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I primi 10: Le prime dieci cose più ricercate in internet nel 2010

Youtube al secondo posto

YouTube è il più famoso sito web che consente la condivisione di video. Conta più di 300 milioni di visitatori unici al mese. Sono circa 65 mila i nuovi filmati caricati giornalmente e circa 100 milioni quelli visualizzati quotidianamente tramite YouTube. Fondato nel 2005, a fine 2006 inizio 2007 è diventato proprietà di Google Inc. per 1,65 miliardi di euro. La maggior parte dei contenuti su YouTube viene caricata dai singoli utenti, anche se alcune società tra cui la CBS, BBC, VEVO e altre organizzazioni offrono parte del loro materiale tramite il sito, come parte del programma di partnership di YouTube.

Youtube ed il copyright
Nel 2006 YouTube inizia un'imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright. Ne elimina circa centomila, sospendendo gli account degli utenti che caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore.
La politica attuale di YouTube non permette a nessuno di caricare contenuti protetti dalle leggi di copyright degli Stati Uniti. Malgrado ciò continuano ad essere caricati filmati relativi a spettacoli televisivi, pubblicità, video musicali, concerti musicali, o clip da show televisivi e film.
Come fare a scoprire i filmati illeciti caricati?
Il sistema più ovvio è che il titolare del diritto di autore riferisca la presenza di materiale non autorizzato. Oppure YouTube può scoprire da questi video grazie alle indicazioni della comunità del sito, o anche attraverso i termini di ricerca che gli utenti associano alla clip. Per aggirare il controllo da parte di Youtube, alcuni utenti utilizzano termini alternativi quando caricano certi tipi di file, simili agli errori nei nomi delle band musicali sui programmi di filesharing di MP3.



Youtube censurato.
Iran: dicembre 2006, il "Comitato per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione dal vizio" blocca l'accesso a YouTube (e ad altri siti) per impedire la diffusione di musica e film stranieri ritenuti moralmente viziati.
Turchia: blocco YouTube nel marzo 2007 in seguito alla pubblicazione di video ritenuti offensivi verso i turchi e Atatürk, il fondatore della moderna Turchia. Il video che ha causato il blocco accusava i turchi e Atatürk di essere omosessuali ed il procuratore pubblico di Istanbul ha fatto causa a YouTube per aver offeso la cultura turca. L'accesso al sito è stato sospeso fino alla rimozione del video avvenuta il 9 marzo 2007. L'accesso a YouTube è stato nuovamente bloccato da due successive sentenze relative ad altri video rispettivamente del 5 maggio 2008 e del 6 giugno 2008.
Thailandia: blocco di Youtube a marzo 2007. Forse le ragioni di tale impedimento sono state dovute al video dell'intervista del Primo Ministro Thaksin Shinawatra alla CNN. Peraltro, il governo non ha smentito o confermato le ragioni della censura. YouTube è comunque tornato accessibile dal 10 marzo.
Thailandia: ad aprile 2007 il sito viene nuovamente bloccato. Il Governo cita un video dichiarandolo "offensivo" per il Re Bhumibol Adulyadej. Il Ministro dell'Informazione e della Comunicazione Tecnologica afferma che YouTube sarebbe tornato accessibile dopo che i siti contenenti riferimenti a tale video fossero stati rimossi. In seguito a questo incidente il blog tecnologico Mashable è stato bloccato dalla Thailandia per aver riportato il video in questione.
Brasile: YouTube viene accusato dalla modella brasiliana e VJ di MTV Daniela Cicarelli (ex-fidanzata di Ronaldo) per aver mostrato sul proprio sito un video nel quale lei e il suo fidanzato stavano facendo sesso su una spiaggia. L'accusa ha richiesto l'inaccessibilità di YouTube in Brasile finché ogni copia del video fosse stata rimossa. Sabato 6 gennaio 2007, un'ingiunzione legale ha ordinato l'inserimento di una serie di filtri, con lo scopo di impedire l'accesso agli utenti brasiliani.
Birmania: nell'agosto 2007 la giunta militare chiude l'accesso a YouTube per fermare i filmati di denuncia dei massacri dei dimostranti, in gran parte monaci, che chiedevano una maggiore libertà.
Cina: marzo 2008, YouTube è stato bloccato per aver reso visibile un video dove vi erano filmate le violenze ed i disordini scoppiati in Tibet in quei giorni.

fonte http://it.wikipedia.org/wiki/YouTube